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February 08 Ci sono giorni...“Ci sono giorni in cui ti senti in esilio, in cui nulla o nessuno riesce a farti tornare in patria, giorni che scivolano via dal
calendario, inutili e smarriti. Ci sono giorni di sole asciutto e di terrazzi nitidi, in cui l’orizzonte tra mare e cielo è netto
come in un disegno, giorni che tutti, tranne qualche pazzo felice, non sanno neanche vedere correndo a chiudersi tra
quattro pareti. Ci sono giorni che scappano via e afferri solo la fine, quando sei stanco, non sai più che farne e che getti via
come un cibo scaduto.
Ci sono i giorni che diventano celebri, quelli degli incontri che scuotono la vita, oppure quelli che lasciano il segno per
un’emozione o una scoperta, per una solitudine o una compagnia. Ci sono i giorni-vigilia, dei conti alla rovescia, delle sfide
attese e temute, i giorni che credi importanti e che invece, subito dopo, sono già appassiti. Ci sono i giorni-fotocopia, quelli
che potresti scambiare tra loro, uscendo da uno per entrare nell’altro senza accorgertene. Ci sono i giorni-civetta, che ti
sorridono da lontano, che ti tentano e ti fanno sperare, ma poi non si presentano all'appuntamento.
Ci sono giorni di altri che una volta erano anche i tuoi e che adesso non sono più nel tuo calendario, giorni che non
ritornano. Ci sono giorni burrasca, che ti sorprendono al largo mentre stai facendo le solite cose e devi pregare per riuscire a
tornare. Ci sono i giorni più duri, bui anche a mezzogiorno, degli strappi improvvisi, quelli dei congedi definitivi, delle cose
che non puoi cambiare, i giorni in cui paghi tutto e con gli interessi, quelli in cui una fitta che avevi dimenticato torna a
farsi sentire. Ci sono i giorni che si sciolgono al sole: sono belli al mattino, ma poi non accade nulla. Ci sono i giorni-
destino, in cui tutto ti accade e tu non hai scelto nulla, i giorni che decidono anche per quelli successivi senza averli
consultati. Ci sono i giorni tagliati in due, quelli che devi strapparti via mentre vorresti rimanere oppure riesci a passare tra
le sbarre e sei libero all’aperto. Ci sono i giorni i cui voli leggero ad alta quota e quelli in cui anche camminare stanca,
giorni da giovani e giorni da vecchi.
Ci sono i giorni degli oroscopi, enigmi ed amuleti, in cui tutto risuona e tutto allude, i giorni esoterici. Ci sono giorni con le
mani sudate, di attese impotenti dietro porte chiuse, di esami e responsi, i giorni nelle mani di altri e talvolta in quelle di
Dio. Ci sono i giorni in cui lavori tanto, ma nessuno se ne accorge e quelli in cui tutti lodano il niente che hai fatto. Ci sono i
giorni in cui ritrovi un’amicizia, conquisti una fiducia e quelli in cui la perdi; giorni in cui riesci a curare e guarire, quelli in
cui ti sai soltanto ammalare. Ci sono giorni in cui ti piaci e ti porti in giro con soddisfazione e quelli in cui ti nascondi e non
vorresti mai essere in tua compagnia. Ci sono i giorni servili, quelli che preparano gli altri giorni, giorni che sono solo
gradini, e giorni signori, quelli un po’ superbi che sono lì solo per comandare le storie e dirigere e orchestre. Ci sono i giorni
che guardi dall’inizio e quelli che guardi alla fine, quelli che si fanno pregare e quelli che ti pregano, i giorni arrivati presto
e quelli arrivati tardi. Ci sono i giorni di mare mosso in cui, se sei saggio, ti metti al riparo e quelli di brezza leggera in cui
l’aria è una carezza e devi lasciarti andare.
Ci sono i giorni di storia, con date, battaglie e racconti e quelli di geografia in cui il tempo scompare e ci sono solo spazi,
rocce e insenature. Ci sono i giorni eremiti, in cui lasci tutto alle spalle e diventi una salita e un silenzio, e i giorni
carnevale, quelli in cui vorresti sempre toccare ed essere toccato. Ci sono i giorni in cui pensi ai giorni e quelli in cui togli la
spina al pensiero. C’è un giorno in cui ti accorgi che una vita è una successione di giorni diversi, una collezione di fotografie
che assicuri ad altri nella speranza che ne conservino qualcuna.” October 21 Si, al di là della gente...
September 02 L'immenso....Adesso c’è che mi sembra strano parlarti Mentre ti tengo la mano e penso a te Che mi riesci a guardare senza occhi e lacrime amare... Se potessi far tornare indietro il mondo Farei tornare poi senz’altro te Per un attimo di eterno e di profondo In cui tutto sembra, sembra niente e.. E niente c’è... Adesso c’è che mi sembra inutile non capirti ancora... Se potessi far tornare indietro il mondo Farei tornare poi senz’altro te Per un attimo di eterno e di profondo In cui tutto sembra, sembra niente c’è Tenersi stretto, stretto in tasca il mondo Per poi ridarlo un giorno solo a te A te che non sei parte dell’immenso Ma l’immenso che fa parte solo di te Solo di te... E tu, tu digrigni i tuoi denti mi lasci parlare non hai più paure Digrigni i tuoi denti mi lasci guardare non hai più paura amore! Se potessi far tornare indietro il mondo Farei tornare poi senz’altro te Per un attimo di eterno e di profondo In cui tutto sembra, sembra niente c’è Tenersi stretto, stretto in tasca il mondo Per poi ridarlo un giorno forse a te A te che non sei parte dell’immenso Ma l’immenso che fa parte solo di te! Solo di te... E tu, tu digrigni i tuoi denti mi lasci parlare non hai più paure Digringni i tuoi denti mi lasci guardare non hai più paura amore! July 15 Il mio pensiero...Cosa c’entra questo cielo lucido
Che non è mai stato così blu E chi se ne frega delle nuvole Mentre qui manchi tu Pomeriggio spompo di domenica Come fanno gli altri a stare su Non arriva neanche un po’ di musica Quando qui manchi tu E adesso che sei dovunque sei Chissà se ti arriva il mio pensiero Chissà se ne ridi o se ti fa piacere Cosa c’entra quel tramonto inutile Non ha l’aria di finire più E ci tiene a dare il suo spettacolo Mentre qui manchi tu Così solo da provare panico E c’è qualcun'altra qui con me Devo avere proprio un aria stupida Sai come è manchi te E adesso che sei dovunque sei Chissà se ti arriva il mio pensiero Chissà se ne ridi o se ti fa piacere E adesso che sei dovunque sei Ridammelo indietro il mio pensiero Deve esserci un modo per lasciarmi andare Cosa c’entra questa notte giovane Non mi cambia niente la tv E che tristezza che mi fa quel comico Quando qui manchi tu E adesso che sei dovunque sei Chissà se ti arriva il mio pensiero Chissà se ne ridi o se ti fa piacere E adesso che sei dovunque sei Ridammelo indietro il mio pensiero Deve esserci un modo per lasciarmi andare ![]() June 23 Su quella panchina..." Su quella panchina di New York, mentre aspettavo l'alba, riordinavo i miei pensieri. E' bello ogni tanto avere la sensazione di smettere per cambiare. Non pensavo al futuro in quei giorni. Non pensavo al "per sempre". Come l'angelo nel film Il cielo sopra Berlino che dice:<< A ogni passo, a ogni colpo di vento, volevo poter dire ORA, ORA, ORA e non per sempre e per l'eternità>>.
Michela era quell'angelo per me. ORA, ORA, ORA!
Quel mattino a New York sono rimasto seduto, come quando al cinema vedi un bel film e alla fine, quando si accendono le luci in sala, non ti alzi subito. Rimani ancora un po' seduto per lasciare che le emozioni si depositino. Poi sono andato a fare colazione. Caffè e un muffin, e dopo aver passeggiato ancora un po' sono arrivato vicino all'hotel. Avrei voluto vivere ancora quell'inizio di giornata, ma cominciavo ad essere stanco. Mi piaceva stare con Michela, anche se non facevamo niente, non avevo mai la sensazione di perdere tempo. Se mi fossi addormentato abbracciato a lei e mi fossi risvegliato vent'anni dopo non avrei avuto la sensazione di aver perso tempo. Perchè?
Negli ultimi mesi della mia vita, prima di incontrare lei, la sensazione era proprio il contrario. Mi sembrava di buttare via il tempo. Come quando sei in coda per pagare una multa. Hai proprio la sensazione di buttarlo via..................
... In quel momento Michela stava dormendo e io avrei voluto trovare il modo di entrare nel suo sogno e parlarle, dirle tutte le cose che ancora non le avevo detto. Non volevo tenerle per me.
A volte con lei mi sentivo in imbarazzo. Michela aveva la capacità di rendermi fragile. Avevo perso parte delle sicurezza che solitamente avevo con le donne. Sentivo che mi leggeva dentro. E io avrei voluto essere più uomo con lei. Avrei voluto essere quell'abbraccio in cui desiderava perdersi, come mi aveva confidato. Protetta e libera di lasciarsi andare, perchè tanto c'ero io a prendermi cura di lei, a difenderla dal freddo e dal male. Avrei voluto essere più...più tutto. Avrei voluto prenderla per mano quando attraversava la strada come solo un uomo sa fare, aspettarla ogni giorno fuori dal suo ufficio per vederla venire verso di me sorridendo. Avrei voluto saperle comprare un vestito che le piacesse. Essere una cosa bella per lei, un bel pensiero, una buona parola, un buon attimo di silenzio. Avrei voluto che mi chiamasse per nome quando parlava con le sue amiche e che il mio nome tra le sue labbra suonasse come una parola calda. Michela mi faceva venire voglia di infilarmi una camicia pulita, di pettinarmi e mettermi in ordine, di prendermi cura di me, di prendermi cura di lei. Michela mi faceva venire voglia di tagliare la pizza, come si fa con i bambini.
Un giorno gliel'ho anche chiesto: <<Michela cosa posso fare di più, cosa mi manca, cosa posso inventarmi per te?>>
<<Niente Giacomo, non devi fare niente. Stai tranquillo e goditi insieme a me questi giorni. Impariamo ad accogliere questo tempo e viviamolo insieme. Senza pensare. Guardami. Guardami veramente Giacomo. Non vedi che sono una donna felice?>>
Michela mi ha fatto notare che io penso di non bastare mai. Quando me lo ha detto ho pensato a me bambino con mia madre.
Ancora con il sapore di caffè in bocca, sono andato a dormire. Con Michela il tempo profumava di cammino. Di conoscenza. Prima di addormentarmi ho scritto sul mio taccuino: << Cosa mi piace fare con lei: passeggiare, parlare, fare l'amore, esprimere la mia emotività liberamente. Stare in silenzio. Tacere con lei è un'emozione che riempie.>> "
June 08 Times has told meIL TEMPO M’HA DETTO "Il tempo m’ha detto Che sei una cosa rara da trovare Una tormentata cura Per una mente piena di guai E il tempo m’ha detto Di non chieder di più Un giorno il nostro oceano Troverà la sua spiaggia Così lascerò le strade che mi stanno facendo essere Ciò che non voglio veramente essere Lascerò le strade che mi stanno facendo amare CIò che non voglio veramente amare Il tempo m’ha detto Che sei venuta all’alba Un’anima senza impronte Una rosa senza spina Le tue lacrime mi dicono Che non c’è veramente modo Di metter fine ai tuoi problemi Con le cose che puoi dire E il tempo ti dirà Di starmi vicino Di continuare a cercare Finché non ci sarà più niente da nascondere Così, lascia le strade che ti stanno facendo essere Quello che non vuoi veramente essere Lascia le strade che ti stanno facendo amare Quello che non vuoi veramente amare Il tempo m’ha detto Che sei una cosa rara da trovare Una tormentata cura Per una mente piena di guai E il tempo m’ha detto Di non chieder di più Un giorno il nostro oceano Troverà la sua spiaggia" TIME HAS TOLD ME "Time has told me You’re a rare rare find A troubled cure For a troubled mind. And time has told me Not to ask for more Someday our ocean Will find its shore. So I`ll leave the ways that are making me be What I really don’t want to be Leave the ways that are making me love What I really don’t want to love. Time has told me You came with the dawn A soul with no footprint A rose with no thorn. Your tears they tell me There’s really no way Of ending your troubles With things you can say. And time will tell you To stay by my side To keep on trying ’til there’s no more to hide. So leave the ways that are making you be What you really don’t want to be Leave the ways that are making you love What you really don’t want to love. Time has told me You’re a rare rare find A troubled cure For a troubled mind. And time has told me Not to ask for more For some day our ocean Will find its shore." June 04 E cosa c'è di bello nella coppia, scusa?...."La complicità, il senso di appartenenza. A me, per esempio, piace conoscere una persona a memoria".
"Come ti piace conoscere una persona a memoria? E la routine? La monotonia? Che cos'hanno di bello?"
"NO, non parlo di routine o monotonia, ma di sapere a memoria una persona. Non so come spiegartelo, è come quando studi le poesie a scuola, in quel senso intendo a memoria."
"Questa non l'ho capita"
"Ma sì, dai, come una poesia. Sai come si dice in inglese studiare a memoria? By heart, col cuore".
"Anche in francese si dice par coeur...."
"Ecco, in questo senso intendo. Conoscere una persona by heart, a memoria, significa, come quando ripeti una poesia, prendere anche un po' di quel ritmo che le appartiene. Una poesia, come una persona, ha dei tempi suoi. Per cui conoscere una persona a memoria significa sincronizzare i battiti del proprio cuore con i suoi, farsi penetrare dal suo ritmo. Ecco, questo mi piace. Mi piace stare con una persona intimamente perchè significa correre il rischio di diventare leggermente diversi da se stessi. Alterarsi un po'. Perchè non è essere se stessi che mi affascina in un rapporto a due, ma avere il coraggio di essere anche altro da sè. Che poi è quel te stesso che non conoscerai mai. A me piace amare una persona e conoscerla a memoria come una poesia, perchè come una poesia non la si può comprendere mai fino in fondo. Infatti ho capito che amando non conoscerai altro che te stesso. Il massimo che puoi capire dell'altro è il massimo che puoi capire di te stesso. Per questo entrare intimamente in relazione con una persona è importante, perchè diventa un viaggio conoscitivo esistenziale. Quello che dice la tua amica Silvia delle porte da aprire..capisci?"
"Ummh...si, credo. Ma che ti hanno messo nel vino? Io sono incasinato ma anche tu non scherzi. Per questo non stai con qualcuno, perchè sei come Penelope che aspetta il ritorno del suo uomo."
"Magari fossi Penelope. E' vero che ha aspettato, però poi quello che è arrivato a casa era Ulisse. Pensa a come si sarà sentita con lui in casa. Che cosa avrà provato tra le sue braccia. Sicuramente si rendeva conto che lui la stava osservando anche se era di spalle. Magari stava lavando i piatti e lui era a tavola. Avrà sentito il suo sguardo addosso e che la stava amando. Si sarà sentita amata anche da uno sguardo invisibile. Qui invece rischi di aspettare anni e poi ti trovi in casa uno che non sa nemmeno riparare un rubinetto o che fa finta di niente e non dice una parola anche quando le cose vanno male.
Il problema non è quanto aspetti ma chi aspetti".
June 02 IkebanaForse è già tardi,
non c'è più tempo, come si fa? Quanti ricordi chiusi lì dentro, forse sarà colpa di questo vento che sbatte le porte sulle occasioni che tu non hai saputo cogliere rompe il silenzio di questo fuoco spento E vivrai, credi, nelle cose che non cambiano mai tra le rose che conserverai soltanto per lui, per quel giorno che verrà e lui ritornerà da te Forse è già tardi, non c'è più tempo, come si fa? Troppe domande gridano dentro, forse sarà colpa di questo vento che spazza le foglie in quel cortile che tu ora non sai difendere nutre l'incendio che hai sffocato dentro E vivrai, credi, nelle cose che non cambiano mai tra le rose che conserverai soltanto per lui, per quel giorno che verrà e lui ritornerà E il vento non sa parlarti di lui nel giardino delle rose fiorite Ma il giorno verrà e tu capirai che è passato troppo tempo e non c'è tempo ormai.. E vivrai, credi.... tra le rose che conserverai soltanto per lui per quel giorno che verrà e lui ritornerà da te... ...semplicemente... |
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